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COLLANA
“MITI, FIABE E LEGGENDE DEL FRIULI STORICO” ![]() CHIANDETTI EDITORE
Via Vittorio Veneto n. 106 Reana del Rojale (UD) La
collana si compone di ben 18 volumi, di questi, i primi otto sono già
stati pubblicati:
Restano da pubblicare, nell'ordine seguente: Vol. 9 “Cjargne I” (2008) Vol. 10 “Friûl di soreli jevât” (2008) Vol. 11 “Friûl des Culinis II” (2009) Vol. 12 “Friûl todesc” (2009) Vol. 13 “Slavia-Slavija” (2010) Vol. 14 “Friûl des Culinis III” (2010) Vol. 15 “Friûl di soreli a mont-Montagne e Pedemontane” (2011) Vol. 16 “Cjargne II” (2011) Vol. 17 “Friûl di soreli a mont-Pianure” (2012)
Vol.
18 “Volum antologic” (2012)
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PREMESSA
INTRODUTTIVA
La
Collana “Miti, Fiabe e Leggende del Friuli storico” è
stata ideata da Massimiliano de Pelca, Maurizio Puntin, Domenico
Zannier e Galliano Zof. Un merito particolare va senz'altro
riconosciuto all'editore Chiandetti, il quale è
stato l'unico e il solo, tra gli imprenditori dell'editoria locale, a
riconocere ed a sentire come proprie le motivazioni ideali che avevano
portato alla creazione di questa collana. Spinto da un forte sentimento
identitario, ha sostenuto il progetto con convinzione, regalando ai
volumi della collana, un inconfondibile tocco di eleganza e
raffinatezza nella forma e nel design. Ogni volume si occupa e da
spazio ad una ben
delimitata ed omogenea area territoriale del Friuli e, non essendo la
lingua ladina friulana uniforme, i ricercatori si sono attenuti ai
linguaggi locali, registrati e poi fedelmente trascritti. Nelle
riproduzioni dei testi, dunque, si è cercato di salvaguardare le
varianti friulane delle singole località; sono quindi voci
genuine del nostro popolo di ogni parte della regione.
“Il
patrimonio della letteratura popolare, orale e scritta, appartiene
alla gente del Friuli e questa collana è un servizio
disinteressato alla salvezza di una memoria, senza la quale nessun
popolo è popolo.” (Domenico Zannier).
I
miti,
le fiabe e le leggende, accompagnano l'umanità fin dai
primordi, ne costituiscono la base culturale e mostrano
l'interpretazione della vita, del mondo e dell'essere. Trovano il
loro significato in un aiuto misterioso e fecondo della vita, spesso
offrono modelli di comportamento ed un sostegno iniziatico. La
letteratura popolare diviene pertanto un probante ritratto della
psicologia e dell'antropologia di un intero popolo o dell'insieme
delle varie comunità etniche dimoranti in una determinata
regione storica.
“Questa
collana, non vuole nulla togliere a ricerche già compiute ed a
frontiere già raggiunte. Né il suo scopo è
puramente linguistico e folclorico. Si tratta di analizzare, alla
fine del secondo millennio e dopo un secolo di scolarizzazione e
decenni di comunicazioni di massa, quanto ancora sopravviva
dell'immenso patrimonio orale, quanto sia andato perduto, quanto è
stato adattato a ulteriori evoluzioni. Se nelle maglie della rete si
troveranno impigliate nuove prose popolari e nuove usanze, nuove come
scoperta ma naturalmente antiche, si sarà contribuito
efficacemente alla salvezza di una parte, ignota anche agli studiosi,
della nostra cultura.” (Domenico Zannier). Miti,
fiabe e leggende sono la concretezza di una pedagogia, che affonda
nella notte generatrice dell'umanità. Non danno la definizione
di uomo, presentano l'uomo. Preparano all'incontro ambiguo,
ambivalente, positivo e negativo con l'uomo e con il mondo. Il
distacco dalla tua vicenda personale fa toccare a te stesso quello
che sei, senza fartene colpevole. E il bene finale ti libera. Valide
credenze si ammantano di mito per parlare meglio all'intelligenza e
agli affetti. La collana ha quindi un intento psicopedagogico, che si
aggiunge a quello puramente documentario, non solo di raccolta, ma,
nel caso di testi già rilevati in passato, di verifica
esistenziale della loro attualità.
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