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Tiaris di Aquilee

Anade di publicazion:1997

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Vol 1 - Tiaris di Aquilee

CURATORI: Massimiliano de Pelca, Maurizio Puntin, Luigi Del Piccolo.
COLLABORATORI: Carla Aita, Giacinto Avian, don Ottone Brach, Giuseppe Bruni, Flavio Cossar, Luigi Deluisa.
RICERCATORI: Giampaolo Chendi, Gianluca Comar, Matteo Cossar, Luigi Del Piccolo, Massimiliano de Pelca, Enzo Macuglia, Gabriella Mesot, Adriana Miceu, Alessandro Pian, Maurizio Puntin, Lucio Stel.
TRADUZIONE TESTI: Eliana Merluzzi Barile.
CONSULENTE LINGUISTICO: Giancarlo Ricci.
ILLUSTRAZIONI: Cesare Spanghero.

Paesi oggetto della raccolta: Aiello del Friuli, Aquileia, Bagnaria Arsa, Belvedere, Bicinicco, Campolongo al Torre, Carlino, Castions delle Mura, Castions di Strada, Cervignano del Friuli, Chiarisacco, Chiopris, Corgnolo, Fauglis, Fiumicello, Gonars, Gris, Ialmicco, Isola Morosini, Joannis, Malisana, Mereto di Capitolo, Morsano di Strada, Muscoli, Muzzana del Turgnano, Nogaro, Ontagnano, Palmanova, Perteole, Porpetto, Ruda, Saciletto, San Gervasio, San Giorgio di Nogaro, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, Scodovacca, Sevegliano, Strassoldo, Terzo d’Aquileia, Tissano, Torviscosa, Villanova, Villa Vicentina, Visco, Viscone, Zellina e Zuccola.

L’area nella quale sono state raccolte le numerose leggende esposte in questo volume, presenta alcune specificità storiche ed ambientali di grande rilievo. Il primo elemento di specificità è costituito dall’ambiente naturale dominato dall’acqua. Le risorgive, le fontane, i fiumi, le lagune, rappresentano l’aspetto dominante di questa realtà. Non potevano dunque non assumere un ruolo di primo piano, le misteriose creature chiamate col nome di “aganis”. Si tratta di lavandaie misteriose, di streghe acquatiche, di sirene, di dispettose creature che entrano di notte nelle case disturbando gli insonnoliti abitatori, il cui elemento di caratterizzazione e di vita è costituito dall’acqua viva che individua l’elemento naturale della bassa pianura. Il secondo elemento di specificità è costituito dalla presenza di Aquileia e dalla terribile vicenda del passaggio di Attila, che ha lasciato tracce profonde e diffuse nella fantasia popolare.

(tratto dall’introduzione curata dal prof. Marzio Strassoldo).

La Basilica di AquileiaMura di Cinta di Palmanova