Home » Golaine “Mîts, Flabis e Liendis dal Friûl storic” » Tiaris di Tisane e di Puart

Tiaris di Tisane e di Puart

Anade di publicazion:2001

Dipartiment: ,

CURATORE: Luigi Del Piccolo.
RICERCATORI: Luigi Del Piccolo, Anita Salvador.
COLLABORATORI: Anita salvador, Benvenuto Castellarin, Francesco Frattolin, Franco Gover.
TRADUZIONE TESTI: Luigi Del Piccolo, Anita Salvador.
CONSULENTI LINGUISTICI: Nelso Tracanelli, Luigi Del Piccolo.
ILLUSTRAZIONI: Nicola Cecco, Diego Deganis.

Paesi oggetto della raccolta

Elenco dei paesi “di cà da l’aghe”: Ariis, Belgrado, Bevazzana Sinistra, Campomolle, Canussio, Chiarmacis, Cornazzai, Driolassa, Flambruzzo, Fraforeano, Gorgo, Gradiscutta, Latisana, Latisanotta, Levata, Lignano Sabbiadoro, Madrisio, Palazzolo dello Stella, Paradiso, Pertegada, Pescarola, Piancada, Pocenia, Precenicco, Rivarotta, Rivignano, Romans, Ronchis, Roveredo, Santa Marizza, Sella, Sivigliano, Teor, Titiano, Torsa, Varmo.

Elenco dei paesi “di là da l’aghe”:  Alvisopoli, Annone Veneto, Bagnara, Belfiore, Bibione, Biverone, Blessaglia, Boldara, Caorle, Cesarolo, Cintello, Cinto Caomaggiore, Comugne, Concordia Saggitaria, Carbolone, Fossalta di Portogruaro, Fratta, Giai, Giussago, Gorgo, Gruaro, La Salute di Livenza, Lison, Loncon, Lugugnana, Malafesta, Marinella, Portogruaro, Portovecchio, Pozzi, Pradipozzo, Pramaggiore, Salvarolo, San Filippo, San Giorgio al Tagliamento, San Giorgio di Livenza, San Mauretto, San Mauro, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Sega, Settimo, Sindacale, Spadacenta, Sumaga, Teglio Veneto, Torresella, Vado, Villanova della Cartera, Villanova di Fossalta.

“Sento di avere con la mia terra nativa, Fossalta, collocata giusto tra Tisane e Puart, un debito che cresce anno dopo anno. Non riesco a farmivi presente se non di rado e, quando ci passo, sull’autostrada, nel fondo della memoria del cuore, tornano le immagini di un tempo. Favole e leggende circolavano con la dignità della storia e il sentito dire faceva testo. Le superstizioni si accompagnavano sovente alla fede religiosa pur radicata. Il raccontare entrava sia nell’esperienza educativa che le generazioni compivano trasmettendo semplicemente da genitori a figli e nipoti quanto sapevano o ricordavano o inventavano, sia nell’esperienza dello star insieme, vuoi nel lavoro, vuoi nella stalla le sere d’inverno, vuoi in quelle culle della socializzazione e della cultura popolare che erano le osterie. “
(tratto dall’introduzione curata da prè Pieri Nonis-Vescovo di Vicenza)

“Un lavoro che rivela l’anima segreta della nostra gente friulana. Una anima segreta che si è insediata in un ossatura sedimentata nei secoli, che sta alla base del linguaggio della cultura, delle tradizioni, delle ansie nascoste che hanno la dimensione dell’inconscio. In questa parte bassa del Friuli, in questa storica realtà territoriale si inseriscono ampi spazi di smeraldo, su cui si snoda prepotente, e potente, il vecchio padre del Forogiulio: il Tagliamento. La pianura di smeraldo intersecata da campanili e chiese, segnali di antichissime “chommunitates” rurali: ognuna con la propria identità, la propria tradizione, il proprio modo d’essere, il personalissimo sistema di vita. Ed il vivere quotidiano si trasfigura, ricchissimo, stupendamente variegato in miti, in mondi fantastici, in personaggi sobri e splendidi che, in apparenza, sembra siano di una infantilità struggente, ma che affonda le radici in una verità più vera del reale.
(tratto dalla presentazione curata da M.G.B. Altan)

Ariis. Il palazzo padronaleAriis. Il MulinoRivignano. Il cortile degli Anzil